AMMINISTRAZIONE DIGITALE

PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI, NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO 2016/679
RAPPORTO TRA TRASPARENZA, PUBBLICITÀ DEGLI ATTI E PRIVACY NELLA P.A. NELL’ERA DELL’EGOV, REATI INFORMATICI E MISURE MINIME DI SICUREZZA AGID

E’ indubbio che i requisiti di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza dell’azione amministrativa, ribaditi a tutti i livelli delle fonti normative, trovano importanti elementi propulsori nelle nuove tecnologie. Queste ultime sono, in alcuni casi, un ausilio ed un fattore abilitante ad un’esigenza preesistente di cambiamento e di ottimizzazione dei processi mentre, in altri, costituiscono esse stesse lo spunto creativo di iniziative di innovazione.
Nel mondo dell’eGOV, non si possono ignorare le evidenti implicazioni che si hanno sulla privacy e sulla protezione dei dati a causa delle nuove tecnologie. Di questo tiene conto anche il legislatore europeo con il Regolamento UE 2016/679 che implicherà un cambiamento dei processi e nuove figure e responsabilità nelle PA, tra cui il concetto di privacy by design ed il ruolo del Data Protection Officer (DPO).
La sicurezza informatica, allo stesso tempo, risulta sempre più minacciata dalle nuove tecniche di attacco ai sistemi informativi degli enti che richiedono nuovi processi e nuove modalità di investimento delle proprie risorse insieme ad una nuova cultura digitale del dipendente.
In tale contesto AGID ha varato le misure minime di sicurezza prevedendo ancora nuovi obblighi per le PA con delle scadenze già a fine 2017.
Tali misure devono innestarsi all’interno del piano triennale AGID per le P.A. che nell’ottica di razionalizzazione della spesa, dovrà fornire un quadro ed un approccio comune per gli investimenti.
Partendo da una presentazione del codice della privacy e delle sue implicazioni per la P.A. il corso fornisce un panorama delle principali problematiche che i soggetti pubblici dovranno tenere presenti in vista della piena applicazione del regolamento, prevista il 25 maggio 2018.
Nella stessa ottica si affrontano il bilanciamento degli interessi tra la pubblicità degli atti (notizia, dichiarativa, costitutiva), la trasparenza e la tutela dei dati personali e sensibili.
La protezione dei dati viene, quindi, analizzata come sicurezza informatica e approcci per la continuità operativa.

ROMA 18 giugno 2018
MILANO 17 settembre 2018

GESTIONE DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DELLA CONSERVAZIONE DIGITALE
CORSO TEORICO-PRATICO COMPLETO

Le potenzialità delle tecnologie ICT (Information and Communication Technologies) mettono a disposizione dell’utente due strumenti operativi: le reti e la capacità di calcolo. Troppo spesso nei processi di digitalizzazione viene raccolta la potenzialità delle reti telematiche come efficiente strumento di comunicazione (per es. e-mail, pec), e dimenticata la potenzialità dell’interoperabilità tra applicativi. Un corretto processo di re-engineering dei flussi documentali pertanto non può prescindere dall’ottimizzazione del dialogo tra applicativi in una logica “digital first” nella quale il dato si inserisce una sola volta e poi recuperato automaticamente dai diversi sistemi applicativi cooperanti. Anche il documento deve essere progettato in modo nuovo: non solo utile a garantire la trasmissione di informazioni tra persone ma anche tra macchine come già avviene per la fattura elettronica verso la pubblica amministrazione. Una nuova concezione del documento deve essere accompagnata ad un nuovo modo di gestire i flussi documentali e i relativi processi che devono essere rivisti sotto un nuovo punto di vista. Il processo di re-engineering digitale non deve trascurare l’esigenza di ordinare i documenti informatici prodotti nel rispetto della più consolidata tradizione archivistica che pone al centro il fascicolo come unità indivisibile dell’archivio. La conservazione deve garantire non solo il recupero del documento, ma anche mantenere il vincolo archivistico esplicitato mediante la fascicolazione.

ROMA 12 giugno 2018
MILANO 11 settembre 2018

PRODUZIONE, GESTIONE E CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI DIGITALI E/O DIGITALIZZATI NELLA P.A.

Il processo di digitalizzazione descritto dal Codice dell’Amministrazione digitale e dalle relative regole tecniche pone al centro della questione il documento informatico quale contenitore capace di trasmettere atti o fatti mediante reti telematiche e garantire l’interoperabilità tra applicativi. La fragilità e la vulnerabilità della nuova rappresentazione del documento, rende necessaria una riflessione sull’intero ciclo di vita del documento informatico, non solo limitato alla fase di produzione, gestione e conservazione, ma anche a quella di “concezione” nella quale definire aspetti tecnici ( ad es. formati, pdf, xml, docx …) e aspetti giuridici ( modalità di firma, elettronica, elettronica avanza, qualifica e digitale) utili a conferire al documento valore giuridico probatorio e predisporlo per la conservazione. Anche la fase della gestione deve essere attentamente valutata al fine di garantire un adeguato ordine archivistico e migliorare l’operatività mettendo a frutto le potenzialità delle tecnologie ICT (Information and Communication Technologies)

ROMA 11 giugno 2018
MILANO 10 settembre 2018

LA P.A. DIGITALE, L’EGOV ED IL NUOVO CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE
ASPETTI GIURIDICI, PRATICI ED OPERATIVI SULLA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI

l codice dell’amministrazione digitale e le regole tecniche da esso discendenti hanno sancito la fine dell’uso dei supporti cartacei e delle firme autografe per i documenti prodotti dalla pubblica amministrazione. Il recente D.Lgs. 179/2016 ha riformulato le scadenze e fatto sorgere ancora nuovi obblighi sia giuridici che organizzativi e tecnici a carico delle pubbliche amministrazioni.
Per ciò che riguarda la formazione, uno dei maggiori fattori ostativi che si possono incontrare in una reingegnerizzazione dei processi di una pubblica amministrazione è la resistenza fisiologica degli attori coinvolti nel cambiamento, spesso dovuta ad una diffidenza fisiologica nel modificare processi ancorati a metodologie di lavoro consolidate negli anni. Tale diffidenza trova le sue cause principalmente nella non conoscenza dei nuovi argomenti e delle nuove problematiche che si incontreranno nel rinnovato ambiente produttivo da cui il costante bisogno di aggiornamento dei dipendenti.
Obiettivo del corso è rendere i dipendenti edotti sui fondamenti giuridici e tecnici dell’amministrazione digitale e dell’egov.
Il codice dell’amministrazione digitale e le regole tecniche da esso discendenti hanno sancito la fine dell’uso dei supporti cartacei e delle firme autografe per i documenti prodotti dalla pubblica amministrazione.
Il legislatore tende a favorire sempre più modalità di accesso telematiche ai servizi da parte dei cittadini, mentre tra pubbliche amministrazioni la corrispondenza cartacea e via fax sarebbe già di fatto non conforme alla normativa.
In un simile scenario nel lavoro quotidiano sono sempre maggiori i dubbi degli addetti su validità di istanze firmate digitalmente, di scansioni di firme autografe, di ricezioni di documenti via PEC o cooperazione applicativa e simili.
Una delle caratteristiche della formazione sarà fornire un gran numero di esempi pratici, schemi riassuntivi, casi concreti e sentenze per fare finalmente luce su concetti come “validità di un’istanza” e “validità di una trasmissione”, validità di firme elettroniche di differente tipologia, apposizione di codici a barre sostitutivi di firme autografe ecc. Ciò a puro titolo di esempio, non esaustivo, dei concetti che la proposta formativa intende affrontare e chiarire.

ROMA 15 giugno 2018
MILANO 14 settembre 2018
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