IL PIANO INDUSTRIALE “BRUNETTA” ED I PRIMI INTERVENTI DI RIFORMA DELLE P.A. E DEL LAVORO PUBBLICO

Data: 
22 - 23 Settembre 2008
Orari: 
9,00-13,00 e 14,00-17,00
Città: 
FORTE DEI MARMI (LU)
Relatore: 
dott.ssa MARIA BARILA', Dirigente Dipartimento per la Funzione pubblica - Servizio per la Programmazione delle assunzioni ed il reclutamento
Premessa: 

Il programma coglie gli aspetti dell'ondata di riforma che interessa le pubbliche amministrazioni ed il lavoro pubblico. Il processo di rinnovamento trova momenti salienti in ogni tappa. Si parte dalla c.d. OPERAZIONE TRASPARENZA, avviata dal Ministro Brunetta con la pubblicazione on-line di dati che riguardano gli uffici, la dirigenza ed il personale del  Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, proseguita con la pubblicazione dei dati sugli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni, nell'anno 2006, da parte delle Amministrazioni Pubbliche, ed ulteriormente implementata, da ultimo, con la messa on-line della Banca dati, relativa all'anno 2006, dei distacchi, aspettative e permessi sindacali, nonché delle aspettative e permessi per funzioni pubbliche elettive.
Di grande rilevanza la  presentazione che il Ministro Brunetta fa alle parti sociali del PIANO INDUSTRIALE, contenente le Linee programmatiche sulla riforma della pubblica amministrazione, e del documento integrativo contenente le proposte di Riforma del lavoro pubblico e della contrattazione collettiva.
La sintesi del progetto di riformasi coglie nel  momento di confluenza dei molteplici interventi che per la loro complessità sono stati ripartiti in tre diversi provvedimenti. Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 18 giugno scorso, infatti, sono stati approvati tanto il decreto legge datato 25 giugno 2005, n. 112 recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria", quanto il disegno di legge avente il medesimo titolo firmato dagli stessi Ministri proponenti del decreto legge (Tremonti, Scajola, Brunetta e Sacconi) ed il disegno di legge di delega  al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico che porta la firma del Ministro Brunetta. Per completare il percorso occorrerà quindi che i disegni di legge facciano il loro iter parlamentare e, a seguire, che siano adottati i decreti legislativi previsti dal disegno di legge Brunetta.
Da rilevare il trait-d'union dell'intervento strutturale e sistematico ovvero la volontà di porre in essere meccanismi di orientamento delle azioni.
Orientare le azioni dei gestori delle risorse per: educare al contenimento della spesa corrente, indirizzare verso la riduzione degli sprechi nelle amministrazioni, migliorare la contrattazione nel settore pubblico, aumentare l'efficienza e la produttività del personale delle PA.
Va da sé che l' esame più spinto è sugli interventi contenuti nel decreto legge già in vigore.

Programma: 
1. ANALISI DEL DECRETO LEGGE 25 GIUGNO 2008, N. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria):
- le principali novità che interessano l'organizzazione ed il rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni con indicazione dell'articolo di riferimento.
2. Istruzione e ricerca scientifica:
Le università pubbliche possono deliberare la trasformazione in fondazioni di diritto privato. Si profila la possibilità di una gestione che darebbe maggiore espressione all'autonomia delle università che opererebbero come soggetti di diritto privato, quindi secondo principi di efficienza, cogliendo i vantaggi fiscali nella gestione dei beni immobili. In questo modo graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati al fine di migliorare la qualità della didattica e della ricerca. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad esse connesse sono esenti da imposte e tasse. La norma sottolinea che non è ammessa la distribuzione di utili in qualsiasi forma e che eventuali proventi sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle Fondazioni.
La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello dell'adozione della delibera.
3. Liberalizzazione e deregolazione:
- Le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano regolamenti per il reclutamento e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza di cui all'art. 35, comma 3, del d.lgs 165/2001.
- Abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro a decorrere dal 1° gennaio 2009.
- Disposizioni in materia contributiva.
- Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato di cui al D.Lgs. 368/2001.
4. Semplificazioni:
- Taglia leggi, taglia oneri amministrativi, taglia carta. Viene drasticamente ridotta la spesa per le pubblicazioni a diffusione gratuita e per i dipendenti di organi ed Enti pubblici si sostituisce l'abbonamento cartaceo alla Gazzetta ufficiale con quello telematico.
- Taglia enti. Al fine di contenere la spesa, gli Enti pubblici non economici, inseriti nel conto economico consolidato dello Stato, con una dotazione organica inferiore alle 50 unità - nonché tutti gli altri entri pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati secondo le disposizione e con le modalità previste dalla legge finanziaria per il 2008 - vengono soppressi e le relative funzioni vengono trasferite ai Ministeri vigilanti.
- Istituzione dell'IRPA per accorpamento dell'AIPA, dell'INFS, ICRAM.
- Trattamento dei dati personali.
- Passaggio di competenze dalle Camere di commercio ai comuni. Individuazione del responsabile comunale a tutela del consumatore e della fede pubblica.
- Azione collettiva risarcitoria a tutela del consumatore. L'entrata in vigore slitterà al 1° gennaio 2009 per consentire modifiche su alcune tematiche e per ammettere anche le P.A. tra i soggetti nei confronti dei quali può essere proposta l'azione.
- Possibilità per i Comuni di esercitare le funzioni inerenti allo sportello unico anche avvalendosi del sistema camerale, previa adozione di apposito DPR su proposta del Ministro S.E. e S.N.
- Abrogazione legge 188/2007 recante Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera.
- Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro.
- Accesso elenchi contribuenti depositati presso ufficio imposte e presso Comuni.
- Soppressione Servizio consultivo ed ispettivo tributario (SECIT) e Commissione spesa pubblica
5. Piano industriale della Pubblica amministrazione:
- Riduzione collaborazioni e consulenze nella P.A. - Modifiche all'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 ed alle disposizioni che riguardano la stipula di contratti di collaborazione autonoma da parte degli Enti locali.
- Controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi. Vengono rafforzati i poteri dell'Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblica in materia di controllo (in collaborazione con la Guardia di Finanza e altri servizi ispettivi) delle incompatibilità così come del cumulo di impieghi e incarichi.
- Lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni. Modifica dell'art. 36 del D.Lgs. 165/2001.
6. Contenimento della spesa per il pubblico impiego:
- Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
- Turn over. Limitazioni al regime assunzionale delle amministrazioni statali e degli enti pubblici non economici.
- Norme in materia di contrattazione integrativa (riduzione dei fondi) e di controllo dei contratti nazionali ed integrativi Viene introdotto un maggiore controllo sulla spesa per il personale derivante dai contratti integrativi. Le Pubbliche Amministrazioni dovranno rendicontare annualmente la spesa per la contrattazione integrativa e trasmetterla alla Corte dei Conti. Le relazioni saranno pubblicate sui siti del Ministero dell'Economia e della Funzione Pubblica.
- Riduzione degli organismi collegiali e di duplicazioni di strutture.
- La progressione economica degli stipendi del personale in regime di diritto pubblico si sviluppa nel triennio.
- Esclusione di trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendente da causa di servizio.
- Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Al fine di ridurre il fenomeno dell'assenza breve per malattia, vengono introdotte misure che riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la certificazione. In particolare, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre disporre visite di controllo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi.
- Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo. Sono previsti tre tipi di intervento aventi come obiettivo comune quello dello svecchiamento del pubblico impiego:
a) Richiesta di esonero da parte del dipendente ammessa solo per amministrazioni statali ed enti pubblici non economici;
b) Facoltà di risoluzione del rapporto di lavoro da parte delle P.A. nei confronti di chi ha maturato 40 anni di anzianità contributiva;
c) La P.A. valuta se accogliere o meno la richiesta di trattenimento in servizio venendo meno l'automatismo.
- Disposizioni in materia di part time.
- Riduzione degli assetti organizzativi - Interventi sulle dotazioni organiche.
- Autorità indipendenti - Contenimento della spesa di personale.
- Spese di personale per gli Enti locali e delle Camere di commercio
Titoli rilasciati: 
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Se espressamente previsto nel singolo corso, al dipendente che supererà positivamente (test facoltativo) la prova di verifica finale dell’apprendimento verrà altresì rilasciato un attestato di profitto, che sarà certificato da EBIT al termine del corso.
Accreditamenti: 
con certificato n. 13534 del 4 giugno 2008 rilasciato dall'istituto Certiquality è stata riconosciuta ad EBIT la conformità al sistema di gestione qualità UNI EN ISO 9001:2000.
Quota individuale di partecipazione: 
€ 350,00 + Iva 20% al giorno(Iva esente per gli Enti Pubblici ai sensi dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537/93). La quota include il materiale didattico ed il coffee break.
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ogni 2 iscritti il terzo è GRATIS!
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Note operative: 
E' possibile iscriversi fino a 5 giorni lavorativi prima dell'inizio del corso. In caso di iscrizione sarà fatturata l'intera quota di partecipazione qualora non pervenga disdetta scritta entro il suindicato termine. E' comunque consentito sostituire i partecipanti in ogni momento. Una settimana prima del seminario sarà data conferma o disdetta dello stesso.
Modalità di pagamento: 
  1. Bonifico bancario intestato a EBIT s.r.l., c/c n. 000012312351, Banca di Roma, Viale degli Studenti, 1/G Filiale di Lecce, ABI 03002, CAB 16004, CIN N, IBAN IT92N0300216004000012312351 (nella causale indicare sempre il numero della fattura; se il pagamento viene effettuato prima del corso indicare nome Ente e nominativi dei partecipanti)
  2. Assegno bancario non trasferibile intestato a EBIT s.r.l., Viale della Libertà n. 197/A – 73100 Lecce (LE)
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